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Roma: cosa visitare in 3 giorni

  • mcarmen271802
  • 1 ott 2025
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 3 ott 2025

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Una mia selezione dei beni materiali e luoghi caratteristici da visitare in tre giorni a Roma


β€’ IL COLOSSEO



Il Colosseo, Γ¨ il piΓΉ grande anfiteatro del mondo, un'iconica struttura di Roma costruita tra il 72 e l'80 d.C. sotto gli imperatori Vespasiano e Tito. Famoso per le sue imponenti dimensioni e architettura, poteva ospitare tra i 50.000 e i 75.000 spettatori per spettacoli come combattimenti di gladiatori e cacce di animali. Oggi Γ¨ un simbolo di Roma, patrimonio dell'umanitΓ  e uno dei monumenti piΓΉ visitati e famosi al mondo.Β 

Era un centro di intrattenimento per la popolazione romana, ospitando spettacoli come combattimenti di gladiatori e venationes (cacce di animali.

È oggi uno dei monumenti archeologici più visitati in Italia, simbolo della grandezza dell'Impero Romano e riconosciuto come patrimonio dell'umanità. 


Info orari e biglietti:


  • LA FONTANA DI TREVI



Fontana di Trevi, mostra terminale dell’acquedotto Vergine, unico degli acquedotti antichi ininterrottamente in uso fino ai nostri giorni, Γ¨ la piΓΉ famosa delle fontane romane.

Il suo nome deriva da un toponimo in uso nella zona giΓ  dalla metΓ  del XII secolo, regio Trivii, riferito alla confluenza di tre vie nella piazza, oppure dal triplice sbocco dell’acqua dell’originaria fontana.

La realizzazione dell’attuale fontana di Trevi si deve a papa Clemente XII che, nel 1732, indisse un concorso al quale parteciparono i maggiori artisti dell’epoca. Tra i vari progetti presentati venne scelto quello dell’architetto Nicola Salvi.

Prima di partire, non dimenticare di lanciare una moneta nella fontana, tornerete sicuramente a Roma, come dice l'usanza. Se, invece, cercate un po’ di romanticismo, forse anche un amore italiano, dovrete lanciare una seconda e una terza moneta per assicurarvi che presto risuonino le campane nuziali.

La Fontana di Trevi ha fatto da splendida cornice alla scena piΓΉ nota del film La Dolce Vita del regista Federico Fellini; una provocante Anita Ekberg avvolta in un lungo abito da sera nero chiama Marcello Mastroianni: β€œMarcello, come here!", mentre sinuosa si immerge nelle acque scintillanti della fontana.

Ma non tutti sanno che sul lato destro esterno della fontana si trova una vaschetta rettangolare con due piccole cannelle: la fontana degli innamorati. Le coppie che bevono a questa fontanella resteranno innamorate e fedeli per sempre.


  • PIAZZA SAN PIETRO

Cuore della cristianitΓ  mondiale,Β Piazza San Pietro deve la sua caratteristica forma ellittica all’imponente colonnato di Gian Lorenzo Bernini che, commissionato da papa Alessandro VII Chigi, si compone di 284 colonnedisposte radialmente su quattro file.

Undici anni di lavoro (1656-1667), piΓΉ di 40mila metri cubi di travertino trasportati da Tivoli via terra o tirati da cavalli lungo le sponde del fiume: con i suoi portici colonnati, la piazza piΓΉ famosa al mondo simbolizza l’abbraccio universale della Chiesa, ai fedeli ma anche agli β€œeretici […] e gl’Infedeli per illuminarli alla vera fede”. Nel progettare il colonnato, Gian Lorenzo Bernini giocΓ² con le illusioni ottiche, ottenendo un risultato scenografico e spettacolare. Chi attraversa la piazzaΒ vede le colonne riunirsi e distanziarsi, con una sensazione di movimento e di alternanza tra pieni e vuoti. Guardando il colonnato dal centro della piazza, nel punto indicato da uno dei due dischi di marmo sul selciato che segnano i fuochi dell’ellisse, ci sembra composto da una sola fila di colonne: quelle piΓΉ esterne spariscono dietro quelle della fila interna.

La piazza Γ¨ dominata dalla maestosa Basilica di San Pietro, edificata nel corso di circa duecento anni, sovrastata dalla cupola cinquecentesca progettata da Michelangelo e completata da Giacomo Della Porta e Domenico Fontana. L’interno custodisce capolavori creati dai piΓΉ grandi artisti della storia – tra cui Bernini, Maderno, Borromini, Canova, il Cavalier d’Arpino – e luoghi di immenso valore storico e spirituale, come le Grotte Vaticane e la Necropoli pre-costantiniana, dove si trova la tomba di Pietro.

Da non perdere una visita alle ineguagliabili collezioni dei Musei Vaticani, dove si conservano sculture greche e romane, arazzi, antichitΓ  egizie, preziosi affreschi e opere di artisti come Giotto, Beato Angelico, Filippo Lippi, Perugino, Pinturicchio, Tiziano, Carracci, Caravaggio, Poussin, Reni e Guercino. All’interno si accede alla superba Cappella Sistina, sede del Conclave per l'elezione del Sommo Pontefice, dove potete ammirare il magnifico Giudizio Universale di Michelangelo.



  • CASTEL SANT’ANGELO


    Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, noto anche come mausoleo di Adriano, Γ¨ un’iconica fortezza situata sulle rive del fiume Tevere a Roma, collegata al Vaticano tramite il Passetto di Borgo.

    Costruito tra il 123 e il 135 d.C., ha subito molte trasformazioni nel corso dei secoli, servendo anche come prigione dello Stato Pontificio. Attualmente di proprietΓ  dello Stato Italiano e gestito dalla Direzione Musei statali di Roma, continua ad attirare milioni di visitatori ogni anno.


  • Info orari e biglietti:

    http://castelsantangelo.beniculturali.it/




  • PIAZZA DI SPAGNA

    Piazza di Spagna, ai piedi della scalinata di TrinitΓ  dei Monti che la collega all'omonima piazza, Γ¨ una delle piΓΉ famose di Roma.

    Centro romantico della Roma Ottocentesca, giΓ  nel XV secolo assunse un ruolo commercialmente molto importante (Via Condotti) per la presenza di molti alberghi.

Come arrivare: All'interno della stazione Termini prendete la Metro A (direzione Battistini) per 3 fermate e scendete alla fermata SPAGNA. Proseguite a piedi per circa 230 mt. verso Via del Babbuino, girate alla prima traversa a destra (Via Alibert) e vi troverete di fronte il Centro Congressi Roma Eventi –Piazza di Spagna.



  • PANTHEON

    Il Pantheon, tempio dedicato a tutti gli DΓ¨i, fu fondato tra il 25 e il 27 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero del Divo Augusto. Danneggiato nell’80 e nel 110 d.C., venne restaurato da Adriano tra il 118 e il 125. Donato dall’imperatore bizantino Foca a Papa Bonifacio IV, fu consacrato nel 609, con il nome di Basilica di S. Maria ad Martyres.


    Il pronao Γ¨ sostenuto da sedici colonne corinzie di granito grigio e rosa. Le tre colonne sul fianco sinistro sono state sostituite nel XVII sec. per volontΓ  dei papi Urbano VIII e Alessandro VII, utilizzando materiale di spoglio. L’iscrizione sul frontone recita: M. AGRIPPA. L. F. COS. TERTIUM. FECIT (Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta fece). La porta, alta 7,53 m e larga circa 4,90 m, ha due ante di bronzo pesanti 7 tonnellate ciascuna. Nulla rimane dell’originaria decorazione bronzea del frontone.


    L’interno Γ¨ costituito da un’aula circolare di 43,30 m di diametro e altrettanti di altezza. Il muro Γ¨ scandito da sette cappelle alternativamente rettangolari e semicircolari, intramezzate da otto edicole. L’attico presenta un motivo di finestre e riquadri realizzato da Paolo Posi nel 1757. La cupola a cassettoni termina in un’apertura circolare di circa 9 m di diametro. Il raggio di luce che entra attraverso la cupola si proietta a mezzogiorno sull’asse del portone, facendo del Pantheon un orologio astronomico. L’acqua piovana che entra dall’oculus della cupola Γ¨ drenata attraverso 22 fori collocati al centro del pavimento.

    Info orari e biglietti:

    https://www.pantheonroma.com/visita-il-pantheon/


  • GALLERIA DORIA PAMPHILJ



Costruito sul nucleo originario della residenza del cardinale Fazio Santoro datato ai primi del Cinquecento, il Palazzo Doria Pamphilj Γ¨ un concentrato di arte e di storia, una storia fatta di nobiltΓ , politica e unioni tra alcune delle piΓΉ grandi famiglie nobiliari italiane: dai Della Rovere agli Aldobrandini, dai Pamphilj ai Doria poi Doria Pamphilj, ai Facchinetti, ai Colonna, ai Borghese, ai Savoia.

La grandiosa residenza Γ¨ il risultato di evoluzioni, annessioni e allargamenti che si sono succeduti per ben 500 anni per giungere a presentarsi oggi ai nostri occhi in tutto il suo secolare splendore.



Il cuore espositivo del Palazzo Doria Pamphilj Γ¨ nei Quattro Bracci della Galleria, affacciati sul cortile interno bramantesco con le sue splendide arcate rinascimentali, cosΓ¬ come nelle due grandi sale adiacenti, la Sala Aldobrandini e quella dei Primitivi, dove si concentrano la maggior parte dei capolavori della collezione privata della famiglia Doria Pamphilj. La Galleria ha acquistato il suo aspetto attuale fra il 1731 e il 1734, quando il principe Camillo Pamphilj iunior commissionΓ² a Gabriele Valvassori il riadattamento del corpo di fabbrica piΓΉ antico del palazzo, posizionato sulla via del Corso. I dipinti sono ancora disposti secondo l’allestimento tardo Settecentesco, documentato da un manoscritto del 1767 conservato presso l’Archivio Doria Pamphilj, grazie al quale i visitatori potranno godere di un approccio esclusivo alla collezione in un’atmosfera analoga a quella che respiravano gli ospiti nella seconda metΓ  del β€˜700.


La visita si apre con i grandi Saloni di rappresentanza riccamente arredati e magnificamente decorati.


Info orari e biglietti:


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Articolo di Maria Carmen Russo

(credit photo interno Colosseo - sito ufficiale )

Credit photo Maria Carmen Russo

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