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Lipari - Isole Eolie (ME): cosa visitare in 3 giorni

  • mcarmen271802
  • 12 giu
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 12 giu

Lipari è un'isola italiana appartenente all'arcipelago delle Isole Eolie, in provincia di Messina in Sicilia.



L'isola di Lipari, come tutte le Isole Eolie, è il risultato di una complessa serie di eruzioni vulcaniche che si sono succedute nel corso dei millenni. Avendo eruttato per l'ultima volta nel 1230 è da considerarsi un vulcano ancora attivo, pur in fase quiescente.


In questo articolo vi consiglio cosa visitare in 3 giorni nella bellissima isola di Lipari:


  • CENTRO STORICO


Nel paese principale, che porta lo stesso nome dell'isola, la via più frequentata è il corso Vittorio Emanuele, conosciuta dagli abitanti semplicemente come "Il Corso". La strada più caratteristica è la via Garibaldi, da cui si dipartono numerosi vicoli. Essa congiunge il Castello Di Lipari con Piazza Ugo di Sant'Onofrio, detta "Marina Corta".



Quest'ultima è una delle piazze più caratteristiche delle Eolie, di forma irregolare, affacciata sul mare e ricca di bar e ristoranti.

Un'altra piazza del centro storico di Lipari è la Piazza Giuseppe Mazzini, nota come "Sopra la Civita". Da qui si può accedere al castello e alla cattedrale. La piazza, in ristrutturazione dal 2011 e riaperta nel 2018 è la sede del Municipio.


All'estremo est della piazza c'è la rocca del Castello di Lipari, mentre sul lato mare si staglia la storica Chiesa delle Anime del Purgatorio. La piazza, grazie alla sua posizione, è molto frequentata soprattutto nelle sere estive.




  • CASTELLO DI LIPARI - PARCO ARCHEOLOGICO

-Descrizione storica del Castello

Il Castello di Lipari è in realtà una cittadella fortificata, il cui aspetto attuale deriva dalle possenti fortificazioni spagnole, costruite intorno alla rocca da Carlo V, dopo l’attacco all’isola del tunisino Kaireddin Barbarossa, che nel 1544 aveva conquistato e distrutto la città. La cupola di lava naturale sulla quale fu fondata l’antica città di Lipari è di per sé inaccessibile proprio per la sua conformazione geologica che la pone a 40 metri dal livello del mare.

 

Una siffatta posizione strategica ha rappresentato una sicurezza per le popolazioni indigene proprio a causa delle balze laviche che si elevano quasi tutte a strapiombo. La rocca di Lipari è stata abitata fin dalla preistoria con insediamenti risalenti al Neolitico, all’età del Rame e all’età del Bronzo.



La scoperta più eccezionale nella preistoria del Mediterraneo, furono i resti, sovrapposti ed intersecati tra loro, delle capanne di quattro importanti villaggi che si sono succeduti durante l’età del Bronzo (1700-900 a.C.), cioè attraverso un millennio di storia. Lipàra (ossia grassa, fertile) o Meligunìs (nome che sembra far riferimento al miele, in greco antico méli) fu fondata durante la cinquantesima Olimpiade (580-576 a.C.) da abitanti di Cnido insieme a un gruppo dell’isola di Rodi, come riferisce lo storico greco Diodoro Siculo. Il primo stanziamento cnidio fu certamente sulla Rocca. Ben presto la città si estese verso la pianura e la Rocca, divenne l’Acropoli della città, ovvero la sua parte più alta cinta di mura, al cui interno erano case, templi e l’agorà (la piazza principale).

INFO e CURIOSITÀ



Inoltre all’interno del Castello di Lipari vi è il MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE EOLIANO “Luigi Bernabò Brea”.

Dopo la seconda guerra mondiale con la dismissione del campo di confino, in questo scenario evocativo ricco di suggestioni e di dolorosi ricordi, iniziarono nel 1950 gli scavi archeologici condotti da Luigi Bernabò Brea e Madeleine Cavalier. A seguire nel 1954, questi due archeologi di fama internazionale, crearono il primo nucleo del Museo facendo “rinascere” il castello, riassegnandogli il ruolo di crocevia di culture.



Il museo, oggi, è uno dei più importanti del Mediterraneo e presenta circa cinquanta sale, nelle quali i materiali archeologici sono esposti in ordine cronologico. Si possono ammirare materiali preziosi provenienti sia dall'abitato, che dai corredi funerari, vasi, cippi, steli tombali e sarcofagi in pietra che testimoniano dell'evoluzione del culto dei defunti. Inoltre ceramiche di tipi e fogge varie, maschere teatrali e statue fittili.


INFO, ORARI E PREZZI

  • Intero: 8,00 €

  • Ridotto: 4,00 € (per giovani dai 18 ai 25 anni)

  • Gratuito: Minorenni (under 18) e per tutti ogni prima domenica del mese.

Orari di Apertura

  • Tutti i giorni: Dalle 09:00 alle 19:30 (la biglietteria chiude alle 18:30)

  • Festivi: Dalle 09:00 alle 13:30 (la biglietteria chiude alle 13:00)

Puoi controllare eventuali aggiornamenti e acquistare i ticket in anticipo direttamente sulla pagina ufficiale del Museo Luigi Bernabò Brea - Lipari (Aditus Culture).


  • CANNETO, ACQUACALDA E QUATTROPANI


Oltre i monumenti e siti storici dell’isola di Lipari vi parlo di Marina Lunga lungomare che collega il paese di Lipari con Canneto .


Canneto è una frazione del comune dell’isola Lipari.

Dista dal capoluogo comunale circa 3 chilometri ed è separata da esso dal Monterosa, attraversato da una galleria che rende facili le comunicazioni. È esposta a mareggiate, sia pure non frequenti.

È una località a forte orientamento balneare. La sua via principale è il lungomare Marina Garibaldi; dal lungomare si diramano delle stradine più piccole che portano alle abitazioni. La parte della spiaggia più vicina al Monterosa è chiamata Unci, quella più lontana Calandra.


Vi consiglio il LIDO CORAL (sito a Canneto), per godersi un ottimo soggiorno, rilassandosi nel loro bellissimo e accogliente stabilimento balneare.



-Acquacalda è un’altra frazione del comune di Lipari distante circa 10,5 chilometri dal centro comunale. È una zona molto simile a Canneto, essendo anch'essa a forte orientamento balneare ed esposta a mareggiate, anche se non molto frequenti. Acquacalda si trova nella zona più settentrionale dell'Isola di Lipari e dista circa 3 miglia nautiche dall'Isola di Salina.



La storia di Acquacalda è indissolubilmente legata allo sfruttamento della pietra pomice, di cui si ha traccia già agli inizi del XVII secolo. Lo sfruttamento industriale della pomice inizia invece attorno alla fine del XIX secolo e con esso lo sviluppo urbanistico del villaggio.



STORIA e CURIOSITÀ

Acquacalda, il cui nome deriva probabilmente dalla antica presenza di sorgenti termali oggi scomparse[2], si trova a ridosso del cono vulcanico del monte Chirica, la cui ultima eruzione è databile a circa 1600 anni fa e fu caratterizzata da tre grandi emissioni di ossidiana e pomice. I tre grandi sistemi di colata sono tuttora identificabili a Porticello ed Acquacalda per la pomice ed a Punta Castagna

per l'ossidiana.


Gli ultimi anni del XX secolo invece vedono un progressivo declino dell'attività estrattiva, che è cessata completamente ad Acquacalda nel 2000 (mentre proseguì ancora fino al 2007 vicina frazione di Porticello). Ciò avvenne anche in conseguenza all'iscrizione dell’arcipelago eoliano nella lista dei beni PATRIMONIO dell’UMANITÀ dell'UNESCO per l'unicità geologica e particolarmente vulcanologica dei luoghi.


  • FRAZIONE QUATTROPANI e SANTUARIO della MADONNA della CATENA


Il territorio della frazione fu popolato in epoca preistorica, durante il neolitico, come dimostrano i ritrovamenti avvenuti nella località Castellaro Vecchio risalenti al IV millennio a.C. I quali testimoniano la presenza di un villaggio a vocazione agricola-industriale.

Il nucleo originario di Quattropani è da rintracciare nella località oggi chiamata Chiesa Vecchia[4]. Qui si può ammirare un panorama mozzafiato, nella piazza con vista mare, é situata una piccola chiesa intitolata alla Madonna dell'Oreto, poi divenuta Loreto[4]. Alla fine del XVI secolo l'edificio religioso fu ricostruito come santuario e intitolato alla Madonna della Catena, culto particolarmente sentito in questa zona, tanto che il borgo divenne presto meta di pellegrinaggi.


Oltre alle mete paesaggistiche un ottimo Ristorante che vorrai consigliarvi é il seguente:

RISTORANTE e PULERA LIPARI


Ottimo servizio, qualità e cucina raffinata tipica del posto. Si trova in Via Isabella Vainicher Conti, 11 98055 LIPARI (ME)




Concludo indicandovi alcune indicazioni per come raggiungere l’isola di Lipari e quale mezzo di trasporto da noleggiare per il soggiorno.


-INFO UTILI-

Partenza da Milazzo (Porto principale):

  • Aliscafi (Passeggeri): Gestiti da Liberty Lines, impiegano circa 45-60 minuti.

  • Traghetti (Passeggeri e Auto): Gestiti da Siremar e Caronte & Tourist, impiegano circa 1 ora e mezza o 2 ore.


Come arrivare al porto di Milazzo:

In auto: Dall'autostrada A20, prendi l'uscita Milazzo-Isole Eolie e segui le indicazioni per il porto. Nelle vicinanze si trovano diversi parcheggi custoditi.In aereo + Bus/Transfer: L'aeroporto più comodo è Catania Fontanarossa (CTA). Da lì, puoi raggiungere Milazzo in circa 2 ore tramite servizi di transfer condivisi (es. Giuntabus) o autobus di linea. In alternativa, puoi atterrare a Palermo (PMO) o Reggio Calabria (REG), ma i collegamenti diretti per il porto richiedono solitamente più tempo.


-INFO NOLEGGIO MEZZI-

Il mezzo ideale e più gettonato per muoversi a Lipari è lo scooter (consigliato almeno un 125cc per affrontare le salite dell'isola), che permette di superare facilmente il problema del traffico e dei parcheggi stretti. Molte agenzie offrono comunque anche auto (come le tipiche Mehari o utilitarie), quad e barche per escursioni via mare.

La maggior parte dei noleggi si concentra a ridosso del porto principale di Sottomonastero o nella vicina frazione balneare di Canneto.

Noleggi principali a Lipari Centro (Zona Porto)

All'arrivo al porto di Lipari, ti basterà sbarcare: "Da Luigi" si trova proprio di fronte al molo, rendendo il punto di noleggio e deposito bagagli raggiungibile a piedi in pochissimi secondi.



Articolo di Maria Carmen Russo

 
 
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